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​Gli orti invadono Riparbella

Gli alunni della scuola elementare hanno realizzato tanti piccoli orti nelle vie del centro. Il progetto ha coinvolto anche i cittadini

RIPARBELLA — Nasce dalla volontà di riavvicinare gli alunni alla storia, alle buone pratiche e alle tradizioni rurali del paese il progetto Orti in paese, che vede coinvolti i ragazzi della scuola elementare e i cittadini di Riparbella. 

Adotta Riparbella, il progetto promosso dall’amministrazione per coinvolgere i cittadini nella manutenzione dei loro beni comuni, ha fatto scattare l’idea agli insegnanti: realizzare con gli alunni tanti piccoli orti urbani.

L’idea ha contagiato tutti, grandi e piccini. Un esempio di come la comunità possa essere coinvolta e diventare parte attiva, responsabile e solidale nella gestione degli spazi comuni condividendone i frutti. Il progetto ha visto i ragazzi impegnati per tutto l’anno scolastico e rappresenta un esempio di educazione civica dal basso e a basso costo. Gli alunni sono stati divisi in gruppi dove ad ognuno è stato dato un compito preciso, hanno intervistato i cittadini per raccogliere le loro opinioni sul progetto chiedendo anche quali erbe aromatiche usavano più di frequente e quali avrebbero avuto piacere di trovare nei piccoli orti. Rosmarino, menta, nepitella, sono alcune delle indicazioni più frequenti.

I grandi vasi di legno, ricavati dalle botti di vino donate da un’azienda vitivinicola della zona, sono state posizionate seguendo il progetto in varie zone del paese per permettere a tutti di poter accedere e raccogliere le erbe per cucinare.

"Adesso - si legge in una nota del sindaco Salvatore Neri- non resta che prendersi cura delle piante messe a dimora dai ragazzi e aspettare qualche settimana per iniziare a raccogliere liberamente i frutti del lavoro di tutti. Si ringraziano per la collaborazione e le donazioni dei materiali: Pro Loco Riparbella, Agraria Zummo per le piantine, Mauro Gennai per il terriccio, Caia Rossa per le botti, gli operai del Giardino, Pardino Pardini, Bruno Francalacci, Bini Bruno, Piero Marchetti, Tania Lelli e Virginio Bacci per il posizionamento delle botti e i tanti cittadini che hanno dato e continueranno a dare il loro contributo".

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