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"Quando il pubblico diventa privato"

Un visitatore ha inviato una lettera al sindaco per contestare la decisione di chiudere gli accessi a piazza dei Priori per la festa medievale

VOLTERRA — Ieri Volterra si è immersa nel medioevo dando vita ad una rievocazione, AD 1398, che ha richiamato sul posto molti turisti.

Una manifestazione che ha interessato gran parte del centro storico per il cui accesso era richiesto il pagamento di un biglietto. Una scelta contestata da un visitatore della città, Andrea Reali, che ha scritto una lettera al sindaco Santi, inviandola anche alle testate giornalistiche. Ecco il testo:

"Egregio sindaco di Volterra,
>trovandomi domenica 11 agosto con un amico a visitare la cittadina da lei amministrata, svoltando dal corso principale mi imbatto in un posto di blocco presidiato dagli addetti al controllo degli accessi a piazza dei Priori, aperta al pubblico dietro pagamento di 10 euro in occasione della festa dell'Anno Domini.
>Mentre con innegabile vis polemica esprimevo il mio disappunto agli addetti (che svolgevano il loro lavoro) un signore spettinato e scamiciato che tracannava acqua da una bottiglietta di plastica mi viene incontro chiedendomi conto delle vivaci proteste. Lo stesso individuo ha dichiarato a voce alta che "anche ad Arezzo chiudono la piazza durante la festa e che i volterrani si possono permettere una volta l'anno di festeggiare le loro tradizioni".
>Dopo avere tentato di spiegare le mie sacrosante ragioni mi allontano con il dispiacere che a chi mi accompagnava - e a Volterra non ci era mai stato - è stato negato di visitare la piazza.
>
>Mi auguro concorderà con me, egregio sindaco Santi, che gli spazi pubblici non possono mai essere considerati privati e che la decisione di fare cassa nella settimana di ferragosto sui turisti in transito nella cittadina è stato un gesto di pessimo gusto.
>Altri turisti incontrati ai varchi (di cui uno a sud della piazza blindato con tavole di legno alte tre metri) lamentavano lo stesso disappunto.
>Ritengo che l'afflusso del Ferragosto dovrebbe già soddisfare le aspettative dei commercianti e che se un comune non si può permettere di organizzare una festa per motivi di spending review non può farla pagare a chi della festa interessa meno di niente ma deve comunque ritenersi libero di circolare negli spazi pubblici di una città."

Andrea Reali

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