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"Nel carcere pochi agenti e problemi strutturali"

Il segretario Uil-Pa Grieco: "Non siamo contrari al nuovo teatro ma è il caso di valutare tutte le necessità primarie del penitenziario"

VOLTERRA — Una delegazione della Uil-Pa Polizia Penitenziaria è stata nel carcere di Volterra per "ascoltare il grido di allarme che giunge dai poliziotti penitenziari, circa la mancanza di personale e di figure professionali come ragionieri, e collaboratori amministravi".

A parlare è il segretario generale regionale della Uil-Pa polizia penitenziaria Eleuterio Grieco: "Purtroppo, non solo la struttura Volterrana è carente di personale ma vi sono seri problemi strutturali bisognevoli di urgenti interventi come impianti idrici, elettrici e fognari le cucine sono obsolete, in particolare nella Mensa Agenti è presente e in molti ambienti sono necessari interventi di ammodernamento per il benessere del personale".

Molti agenti hanno partecipato all'assemblea "dove sono emerse varie esigenze di cui la Uil - ha ripreso Grieco - si farà portavoce nei prossimi mesi tra cui quella di avere un accordo locale decentrato (nuovo PIL) sull’organizzazione del lavoro, conoscere il progetto d’istituto 2019, garanzia nella remunerazione delle ore di lavoro straordinarie effettuate e applicazione concreta della sicurezza sui luoghi di lavoro D.lgs.81/2008".

"Il personale di Volterra ha dimostrato in assemblea professionalità e conoscenza del mandato costituzionale auspicando che vi sia più attenzione e rispetto del tipo di circuito penitenziario Volterrano da parte del PRAP Toscana Umbria come vi è la necessità di implementare urgentemente l’assistenza sanitaria al fine di lenire il carico di lavoro per le visite esterne sempre più numerose cui il personale non può più far fronte, considerato che la maggior parte delle scorte per visite ospedaliere vengono effettuate dalla stessa sede volterrana e non dal NTP San Gimignano titolato".

"Singolare apprendere - ha concluso Grieco - che il garante dei detenuti, fa lo sciopero della fame per la costruzione di un teatro nuovo nel penitenziario, di cui il costo si aggirerebbe in un milione di euro di soldi pubblici, la Uil-Pa non ha nessuna preclusione affinché sia costruito tale teatro, ma forse sarebbe il caso di valutare e considerare contestualmente e globalmente tutte le necessità primarie del penitenziario di Volterra (impianti idrici-elettrici e fognari - cucine abbattimento barriere architettoniche ecc.) che come sopra accennato sono al limite onde evitare di edificare una cattedrale nel deserto".

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