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Moschi vuole dibattito aperto tra tutti candidati

Botta, risposta e controrisposta tra Moschi e Per Volterra. L'ex assessore: "Ricordiamo a chi si smarca che Upv ha vinto le ultime due elezioni"

VOLTERRA — "Siamo pronti al confronto" ha detto Paolo Moschi, ex assessore di maggioranza, ora consigliere di opposizione e recentemente candidato sindaco per la lista Uniti per Volterra.

"Il derby interno al PD, Benini-Santi, non ci interessa più di tanto - ha spiegato Moschi - sono entrambi figli dello stesso padre. Noi siamo pronti al confronto sui temi cari ai volterrani e vogliamo un dibattito aperto con tutti i candidati". 

"Ricordiamo a chi cerca di smarcarsi, che la Lista Uniti per Volterra è quella che ha vinto le ultime due tornate elettorali non perché aveva un forte candidato ma perché aveva una bella squadra. Benini è persona vicina ad ambienti Pd regionali ed è stata catapultata contro Santi, vittima di faide interne". 

"E' opportuno ricordare - ha chiosato Moschi - che in consiglio Comunale, a portare i voti negli ultimi 10 anni, è stata la Lista Civica Uniti per Volterra, non certamente la figura del candidato sindaco uscente. Noi siamo, come ormai da sempre, l'alternativa al sistema egemone del partitone, oggi Pd. Per questo chiediamo a tutto il fronte anti Pd di unirsi, per rispetto alla città che non merita un ritorno al passato per contrastare le volontà partitiche supportate dai suoi rappresentanti".

Questa la risposta di Per Volterra, che candida Roberta Benini a sindaco e di cui fanno parte Buselli e Baruffa: "L'uscita di Moschi è un misto fritto tra preoccupazione e follia politica. Grande coraggio nel dire che la lista civica ha vinto due volte solo per la squadra e non per il candidato. E' rimasto solo lui a crederlo. In effetti invece la squadra che ha vinto anche per la seconda volta ha deciso, a parte Moschi, di rimanere con il sindaco, senza considerare anche membri del consiglio della vecchia lista e molti simpatizzanti". 

"Quello che Moschi ora cerca di fare - hanno aggiunto da Per Volterra - è provare a intorbidire le acque, ma ormai la gente lo sa. L'uscita in massa di tutti gli assessori e consiglieri era dovuta dal fatto che non volevamo interferenze politiche. Cosa invece che a Moschi piace, visto che adesso tenterà di fare una rimpatriata con vecchi e nuovi amici dei partiti di destra. Di fatto ci da ragione. Roberta Benini è stata nominata all'unanimità dall'assemblea civica. In Regione è diventata Presidente del Comitato rievocazioni storiche su suggerimento dei gruppi storici di Toscana e non certo della politica. In più Roberta non ha tessere e non cerca accordi coi partiti, come invece Moschi adora fare"

Altra stoccata a Moschi: "Racconti se ne ha il coraggio quello che in questi mesi lui e i suoi amici hanno fatto bruciando un candidato dietro l'altro per arrivare a lui. Insomma, niente di nuovo sotto il sole. Lui lo sa bene ma sa anche che se non si creasse una nuova verginità, sarebbe finito in partenza. Uniti per Volterra erano le persone che la componevano, erano quei consiglieri che oggi sono in maggioranza e hanno amministrato la città. Adesso invece Upv è ciò che ha seminato negli ultimi tempi: Moschi e qualche suo adepto. Vediamo quel che farà, siamo sicuri che ci divertiremo".

Nell'arco della stessa giornata, ieri, è arrivata la controrisposta della squadra di Moschi. La coordinatrice Giulia Lazzari ha inviato questa nota: "Sullo stile polemico Baruffuselli la lista Per Volterra attacca meschinamente, guarda la pagliuzza senza vedere la trave nei propri occhi: la scelta di una persona che osservata da fuori apparentemente non è coinvolta politicamente". 

"Coinvolta talmente poco da non abitare nemmeno a Volterra - hanno detto da Upv - ma da avere tuttavia avuto legami con poteri forti, dimostrati dal suo rapporto con Giani, l’amico di Rossi, presidente della Regione Toscana. Rivivere il passato è sicuramente lodevole e molto belle sono le emozioni che evocano: ma solo per il tempo di un applauso, ben lontane dai problemi reali della nostra città. Indossare maschere non permette di affrontare i problemi contingenti". 

"Moschi ha fatto e, come tutte le persone che si danno da fare, ricevono considerazione e sono più sotto i riflettori, ma non possono essere sempre perfette e piacere a tutti. Per quanto riguarda le accuse che vengono rivolte a Paolo sulle contaminazioni politiche vorremmo sottolineare che le soluzioni ai problemi si trovano se le persone uniscono le loro forze" hanno concluso.

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