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La follia vista dagli studenti

Gli allievi delle classi 1 A e 1B del Liceo Artistico Carducci di Volterra hanno raccontato la sofferenza e il disagio manicomiali

VOLTERRA — Sabato scorso, nell’Aula Magna del Liceo Artistico Carducci, gli studenti delle classi 1 A e 1 B hanno presentato, di fronte a un vasto pubblico, il progetto Storia recente di Volterra nel campo della salute mentale (follia? Psichiatria, manicomio?) e oltre (e altro?). Iniziato nel marzo di questo anno, il percorso, che ha coinvolto anche gli allievi della 5 A del Liceo delle Scienze Umane, si è svolto secondo le modalità della flipped classroom. Interventi di esperti, lezioni frontali, ricerche di materiale cartaceo e on-line, analisi di fotografie e immagini pittoriche, selezione di video e canzoni hanno caratterizzato il laboratorio della “classe rovesciata”. Sono nate, così, attività multidisciplinari che hanno arricchito, con teatro, danza e musica, la conoscenza dell’argomento che è stato affrontato dagli allievi con maturità e sensibilità. Dalla lettura della Corrispondenza Negata. Epistolario della nave dei folli e dell’Elogio della Follia di Erasmo da Rotterdam all’ascolto di Ti regalerò una rosa di Simone Cristicchi, dalla decodificazione del graffito di Nannetti Oreste Fernando conosciuto come NOF 4, alla visita al centro di documentazione-museo Lombroso, è stato possibile realizzare un’indagine articolata e approfondita della storia della psichiatria e del disagio mentale. Questo progetto interdisciplinare, che ha visto la preziosa partecipazione del dottor Angelo Lippi, dello psichiatra Annibale Fanali, dell’infermiera Giuliana Conforti, dello scrittore Alessandro Bianchi e del fotografo Alessandro Squilloni, è stato reso possibile grazie all’impegno dei professori Cristina Ghilli, Beatrice Lippi, Letizia Marini e Manuele Mirabella.

“Nelle discipline di italiano, pittura e scultura commentano gli insegnanti - gli alunni hanno avuto modo di utilizzare linguaggi diversi per esprimere ed approfondire gli argomenti trattati. Siamo molto stupiti e soddisfatti del loro impegno e della loro sensibilità nell'affrontare un argomento tanto complesso e difficile vista la loro giovane età. Ci auguriamo che questa non rimanga un'esperienza isolata e che possa avere un seguito nell'approfondimento dei numerosi spunti emersi”.

A ricordo del lavoro svolto è stata iniziata la realizzazione di un murales e di un graffito nel giardino della scuola come omaggio a NOF4 e alla funzione terapeutica della creatività e dell’arte.

All’evento, introdotto e concluso dal professor Gabriele Marini, Dirigente Scolastico dell’Istituto di Istruzione Superiore Carducci, hanno partecipato Marco Buselli, sindaco di Volterra, la psichiatra Ilaria Oberti e l’assistente sociale Catiuscia Franchi.

Viola Luti
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