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"La filiale CrV di Villamagna non deve chiudere"

Riccardo Fedeli

Il vicesindaco Riccardo Fedeli dalla parte dei cittadini della frazione nel cercare di convincere la Cassa di risparmio a non chiudere lo sportello

VOLTERRA — "Villamagna - queste le parole del vicesindaco Riccardo Fedeli - alla notizia dell'imminente chiusura dello sportello della Cassa di Risparmio di Volterra ha risposto con la raccolta di 250 firme per chiedere il mantenimento (un giorno alla settimana) di questo servizio. Un’attività che permette di non essere costretti a dover andare a Volterra anche per pratiche banali con tutti i disagi del caso, specialmente per gli anziani". 

"Mi auguro davvero - ha aggiunto Fedeli -, prima di tutto come cittadino, abitante di Villamagna e poi come vice Sindaco che questa decisione nell'incontro posticipato al 17 ottobre possa essere rivista dall’istituto. Non si può considerarela banca di Villamagna una semplice filiale ma un servizio che la Banca offre al territorio di riferimento con costi davvero esigui, considerando l’apertura di un giorno alla settimana".

Dello stesso avviso anche Giulia Lazzeri, coordinatrice di Uniti per Volterra.

"Premesso che sono una sostenitrice convinta della nostra Cassa cittadina - scrive Lazzeri -, non posso rimanere in silenzio di fronte all'idea di chiudere lo sportello di Villamagna. Una scelta che rischia non solo di creare un disagio ad un'area importante e vasta, ma sopratutto una scelta che finirebbe con il far portare i conti correnti dei nostri concittadini non verso Volterra, ma verso banche presenti a Peccioli e dintorni".

"Villamagna recentemente sta conoscendo anche uno sviluppo turistico - aggiunge Lazzeri -, e lo sportello bancario non è un qualcosa di superfluo. A maggior ragione per i residenti. Mi permetto quindi, in punta di piedi, di suggerire un ripensamento. Anche perché il volto della Crv è proprio costituito dalle filiali, che possono avere orari razionalizzati, ma che non possono essere soppresse".

"Se vogliamo parlare di economia reale - conclude la coordinatrice di UpV -, riteniamo miope, in una visione rivolta al futura, il continuo taglio di filiali, tanto nei posti piccoli, quanto in quelli grandi e strategici (vedi una piazza come Poggibonsi). Proprio perché la nostra Cassa vive di filiali, e non di un nome Online. Significa ridurre la Cassa a sopravvivere, e a attendere tempi migliori. Ma così temo i tempi migliori non solo non arriveranno, ma sarà accellerato un processo di disaffezione alla banca del territorio. Affezione che è fondamentale, come la fiducia nella nostra Cassa. Banca alla quale teniamo molto, talmente tanto, da permetterci una critica a fin di bene, preoccupati del suo futuro".

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