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Volterra ed i crolli delle mura sei mesi dopo

Il bilancio del sindaco Buselli: lavori eseguiti in tempi record, nuove scoperte archeologiche e tanta solidarietà dai volterrani e da chi ama la città etrusca

VOLTERRA — La notte del 31 gennaio un boato scuote Volterra: nel buio si apre una voragine nelle antiche mura. Famiglie evacuate, paura e incredulità, le telecamere di tutto il mondo puntate su quella ferita. Un mese dopo, il pomeriggio del 3 marzo, sono inutili i tentativi di salvare le mura in Piazza Martiri della Libertà: davanti agli occhi dei cittadini, nel terminal bus transennato, crolla uno sperone di roccia.
A distanza di sei mesi nella città etrusca le importanti manifestazioni culturali estive come VolterraTeatro di Armando Punzo ed il Festival Internazionale del Teatro Romano di Simone Migliorini, non dimenticano quella ferita che ha segnato la città, ma che ha anche richiamato l'attenzione e la solidarietà di numerosi artisti, di autorità e comuni cittadini.

Sindaco Buselli, qual'è attualmente la situazione in Via Lungo le Mura a sei mesi di distanza dal crollo?
“I lavori sono ad un ottimo punto, direi in fase avanzatissima. Terminata in tempi record la messa in sicurezza dell'area, che ha permesso alle 11 famiglie evacuate di poter rientrare nelle loro case entro Pasqua, adesso stiamo ricostruendo le mura e ricostituendo il corpo di quella che era la strada. Per quanto riguarda i tempi, dipenderà anche dalla Soprintendenza, visti i continui ritrovamenti di reperti, ma è già iniziata la ricostruzione della base delle mura”.

Invece, a che punto siamo in Piazza Martiri delle Libertà?
“La messa in sicurezza è stata terminata anche qui in tempi record con il ripristino della viabilità in uscita dal centro storico e la riapertura del parcheggio interrato della Dogana e del terminal degli autobus in appena un mese ed otto giorni. Attualmente siamo alla fase progettuale, ma adesso che sono arrivati i fondi dal Governo si passerà alla fase operativa per il ripristino definitivo”.

A proposito delle risorse, a quanto ammonta il totale dei fondi necessari?
“Avevamo chiesto 6 milioni di euro e 6 milioni sono arrivati. Pochi giorni fa ho ricevuto la telefonata del capo di gabinetto del Ministro Franceschini: mi comunicava che anche gli ultimi 2 milioni che avevamo richiesto sono stati stanziati.
Tre milioni sono arrivati dalla Regione Toscana. Dal Governo i primi 300mila euro ci sono stati mesi a disposizione subito dopo il crollo e poco dopo mi chiamò il Ministro Franceschini per dirmi che erano stati trovati altri 700mila euro. Poi c'è stato un lungo 'pressing' da parte nostra verso il Governo: ho scritto al premier Renzi, al Ministro Franceschini, ma alla fine anche gli ultimi 2 milioni sono arrivati.
Ringrazio la Regione ed il Governo, ma anche la Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra ci ha dato una grossa mano per quanto riguarda il monitoraggio delle mura. Le risorse messe a disposizione dalla Fondazione per il sistema di monitoraggio, necessario affinchè si possa agire sulla prevenzione, si aggiungono agli altri 6 milioni”.

Quali sono state le difficoltà che avete incontrato?
“Sicuramente il fatto che nel frattempo avevamo 53 frane sul territorio ed in molti casi c'erano da attivare somme urgenze, con tante situazioni da gestire e da far partire insieme.
Adesso, terminate le emergenze, dobbiamo pensare alle strade: Volterra ha un deficit infrastrutturale importante che è pluridecennale e spesso sale alla ribalta per incidenti, come quello sulla 439dir dell'altro giorno. Anche qui il rischio è quello di rincorrere le emergenze, invece noi abbiamo ben chiaro che cosa serve e quali sono le priorità per il territorio, a partire dall'ammodernamento della 68 e dalla rettifica della 439dir. Ci auguriamo che queste priorità vengano prese in considerazione sia dalla Provincia che dalla Regione”.

Alcuni rallentamenti ai lavori nei cantieri dei due crolli sono stati causati dal ritrovamento di reperti archeologici, che cosa è stato scoperto?
“Soprattutto in Via Lungo le mura, ma anche in Piazza Martiri della Libertà, abbiamo trovato un sacco di reperti e ci sono stati vari stop della Soprintendenza che ha fatto un lavoro certosino perchè c'erano continui approfondimenti da fare.
In particolare, sono stati trovati reperti in ogni sezione del crollo di via Lungo le mura: da Palazzo Stella fino alle basi delle mura è stato trovato qualcosa di ogni epoca, un contesto abbastanza eccezionale nella disgrazia perchè agli archeologici non capita tutti i giorni di avere una sezione di 10 metri.
Alla base delle mura sono stati trovati resti della civiltà pre-etrusca: elementi importanti che addirittura permettono di ri-sagomare l'abitato di Volterra dell'epoca. Nessuno degli studiosi si aspettava, infatti, che l'abitato della città in epoca Villanoviana si estendesse anche in quella zona ed è una grande scoperta perchè Volterra sarebbe più grande di quello che si pensava.
I reperti costituiscono una nuova fonte per studi futuri: dopo averli catalogati e numerati, una parte è stata tolta e messa da parte, un'altra sarà ri-inglobata all'interno del corpo delle mura. Quello che è stato trovato e che rimane fuori dal corpo delle mura potrà poi essere indagato successivamente se ci sarà la volontà di fare una campagna di scavi in quell'area”.

Volterra in questi mesi è stata anche protagonista di una vera e propria gara di solidarietà, come lei ha più volte ricordato. Ve lo aspettavate? Quanto è stato raccolto?

“E' stata una cosa eccezionale, inaspettata e toccante. I momenti più belli sono venuti dal territorio a noi vicino, come la manifestazione di pattinaggio organizzata a Pomarance dalle 'civettine', o il coinvolgimento delle città gemellate con Volterra che hanno raccolto 30mila euro a sostegno delle famiglie.
I soldi sono stati raccolti con i metodi più inusuali e disparati: dai bambini delle città gemelle che facevano le salsicce per venderle, fino ai Camminatori Folli di Livorno che sono tornati pochi giorni fa per portare sassi dai loro viaggi nel mondo e gettarli nei gabbioni della struttura che formerà le nuove mura.
Senza dimenticare i cittadini volterrani che sono stati davvero fantastici. C'erano diverse esperienze per raccogliere fondi e noi come amministrazione comunale abbiamo cercato di fare la regia e di farle convogliare tutte in un unico conto Aiuta Volterra che è ancora attivo.
Eccezionale anche il contributo del volontariato della Croce Rossa e della Misericordia che si sono date da fare fin dalle prime fasi.
Anche il Club Unesco ha raccolti fondi e rischio di dimenticare qualcuno, ma si sono davvero moltiplicate le iniziative di solidarietà, l'ultima in ordine di tempo è stata la serata 'Artisti di Volterra per Volterra' nell'ambito del Festival Internazionale del Teatro Romano, al quale hanno partecipato non solo coloro che vivono qui, ma anche quelli che adesso sono lontani ed altri amici della città e del territorio a noi vicino. Si sono sentiti tutti volterrani: questa è stata una cosa molto bella, che ci ha dato fiducia e forza”.

Si dice quindi soddisfatto per il lavoro di questi mesi?
“L'obiettivo era fare presto e bene e l'abbiamo raggiunto. Siamo contenti, siamo soddisfatti e non ci sono sbavature. Ringrazio tutti ed in particolare, per la gestione dei lavori, l'architetto Occhipinti, responsabile della struttura tecnica del Comune, che si è dato molto da fare ed ha avuto la regia dei due crolli”.

Alessandra Siotto
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