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Controllo di Vicinato, firma in Prefettura

Vi hanno aderito quattordici Comuni della provincia di Pisa, fra i quali Volterra e i sette facenti parte dell’Unione dei Comuni della Valdera

PISA — Questa mattina in Prefettura a Pisa quattordici sindaci della provincia di Pisa e il prefetto, Giuseppe Castaldo, hanno sottoscritto il nuovo protocollo per dare vita al "Controllo di Vicinato".

Hanno firmato l'accordo i primi cittadini di Pisa, Cascina, Volterra, Santa Maria a Monte, Guardistallo, Crespina-Lorenzana, Fauglia e i Comuni dell’Unione Valdera (Pontedera, Casciana Terme-Lari, Bientina, Buti, Calcinaia, Capannoli e Palaia).

Alla sottoscrizione del protocollo erano presenti il Questore Paolo Rossi, il Vice Comandante Provinciale dei Carabinieri Ten.Col. Francesco Schilardi e il Comandante del Gruppo Guardia di Finanza di Pisa Magg. Roberto Lauretta, nonché i comandanti delle compagnie carabinieri di Pisa, Pontedera, San Miniato e Volterra.

Il Controllo di Vicinato, così come previsto dal protocollo sottoscritto, si configura come "uno strumento di prevenzione che presuppone la partecipazione attiva dei cittadini residenti in una determinata area o quartiere e la cooperazione con le Forze di Polizia statali e locali". Fare "Controllo del Vicinato" significa rafforzare ulteriormente, in un sistema di sicurezza integrata, il modello di collaborazione interistituzionale, attraverso il quale istituzioni pubbliche e soggetti anche privati - ciascuno per la propria sfera di competenza – collaborino per fronteggiare i fenomeni di microcriminalità generano insicurezza collettiva.

Gli obiettivi del progetto sono fissati in un vademecum operativo: contribuire all’attività di prevenzione e controllo del territorio; promuovere un processo di partecipazione attiva della società civile alla gestione della sicurezza pubblica, attraverso lo sviluppo di interrelazioni finalizzate ad avvicinare, sempre più, i dispositivi di prevenzione alla percezione dei cittadini; rafforzare il modello di collaborazione tra i cittadini e le Forze di Polizia statali e locali.

L'area del Controllo di Vicinato, che dovrà essere segnalata con adeguata cartellonistica conforme al Codice della Strada, indica ai potenziali malintenzionati che i vicini di quella zona si sono organizzati e applicano un controllo informale ma costante sul territorio, comunicando, attraverso i propri coordinatori, alle Forze di Polizia statali e locali, situazioni ed eventi di interesse, ovvero attinenti la sicurezza urbana e il degrado sociale.

L’attività di controllo di vicinato viene svolta da gruppi di cittadini nel cui ambito saranno individuati dei “coordinatori”; tale azione di controllo dovrà consistere nello svolgimento di un’attività di mera osservazione riguardo fatti e circostanze che accadano nella propria zona di residenza. Il coordinatore del gruppo avrà il compito di trasmettere le segnalazioni alle forze di polizia attraverso i numeri e gli indirizzi e-mail che saranno comunicati dalla Questura e dai Comandi Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, attivati per le questioni che attengono alle aree di competenza.

Il protocollo vieta severamente qualsiasi iniziativa personale ovvero qualunque forma, individuale o collettiva, di pattugliamento del territorio, specificando che i cittadini devono astenersi da incaute iniziative personali e/o da comportamenti imprudenti, che potrebbero determinare situazioni di pericolo per sé e per altri; astenersi da intervenire direttamente e attivamente in caso di commissione di reati; non sconfinare in eventuali, possibili forme di pattugliamento attivo, individuale o collettivo, del territorio; astenersi dal segnalare fatti e circostanze che non siano stati oggetto di una appropriata osservazione e adeguata valutazione sul piano della potenziale pericolosità o che, comunque, appaiano manifestamente inidonei a rappresentare una possibile minaccia per la sicurezza, l’incolumità e la tranquillità pubblica.

Il protocollo avrà durata triennale a partire dal giorno della firma e prevede ogni semestre una verifica generale congiunta e, a cadenza trimestrale, riunioni tra i coordinatori del progetto, le Forze di Polizia e la Polizia locale.

Il prefetto ha ringraziato le amministrazioni comunali che aderendo al Protocollo, aperto a tutti i Comuni della provincia, assumono l’impegno di garantire la formazione dei cittadini che sono chiamati a collaborare con le Forze di polizia locali e statali fornendo alle stesse informazioni utili a prevenire e contrastare eventi e situazioni pregiudizievoli per la sicurezza delle aree cittadine.

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