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"La Banca di Lajatico è solida"

Daniele Salvadori - Direttore Generale BpLaj

Intervista al direttore generale Daniele Salvadori sulle nuove regole della vendita delle azioni dei soci

LAJATICO — A giugno 2017 la Banca Popolare di Lajatico, come altre 23 banche popolari e casse di risparmio, ha aderito al mercato Hi-Mtf per lo scambio delle azioni di propria emissione.

Questa scelta è stata raccomandata dalla Consob per favorire la trasparenza degli scambi a tutela dei clienti e della banca medesima in conformità alle indicazioni normative ma per i soci azionisti ha generato difficoltà nella vendita dei loro titoli ed inoltre il valore delle azioni, proprio a causa dei pochi scambi azionari, è calato ogni due mesi. 

E anche se i conti della Banca di Lajatico sono in ordine le filiali ed i vertici della BpLaj hanno dovuto fornire dettagli ai soci che hanno richiesto chiarimenti tenuto conto che già nell'ultimo anno le loro azioni BpLaj erano scese di oltre il 20%.

La direzione della Banca sta infatti ricercando soluzioni tecniche che tutelino i circa settemila soci a partire, ad esempio, dallo studio di un regolamento che consenta alla banca di acquistare le azioni di soci in condizioni di indigenza o per altre gravi situazioni.

Da parte della politica si stanno intanto valutando interventi legislativi che consentano in tempi brevi di sbloccare una problematica legislativa e finanziaria che penalizza l'attività delle piccole banche italiane.

In questi giorni la Banca di Lajatico ha inviato a tutti i soci un depliant esplicativo per raccontare il senso della scelta di adesione al mercato Hi-Mtf 

"Vogliamo, in questo modo, mantenere la nostra vicinanza al corpo sociale e coltivare la comunicazione consapevole che ha sempre contraddistinto il nostro rapporto con i Soci ed i Clienti." si legge in copertina, e Daniele Salvadori, direttore generale della BpLaj, lo precisa ulteriormente nella intervista che segue

Direttore, spieghiamo intanto che cosa è il mercato Hi-Mtf

"Hi-Mtf è un sistema multilaterale di negoziazione (Multilateral Trading Facility o MTF) che offre garanzie di trasparenza ed efficienza. Si tratta di una sede di negoziazione alternativa rispetto alle borse tradizionali prevista e disciplinata da specifiche normative nazionali ed europee. Hi-Mtf funziona come un mercato in cui il prezzo di scambio dei titoli è contenuto entro bande di oscillazione fisse che moderano i bruschi movimenti di valore al rialzo ed al ribasso evitando possibili speculazioni; le aste hanno cadenza settimanale. La caratteristica principale del mercato Hi-Mtf è che ogni soggetto si trova nelle medesime condizioni, non esistono situazioni di privilegio ed è quindi garantita piena trasparenza."

Qual è lo stato di salute della Banca?

"L'andamento della Banca è in linea con le aspettative e conferma le attese di budget e tutti i dettagli sono consultabili sul sito della Banca. I coefficienti di solidità ed i principali indici permangono all'interno dei parametri richiesti da Banca d'Italia, confermati anche dall'ultima trimestrale al 30 settembre 2018." 

Se la Banca è solida perchè allora oggi non si riescono a vendere le azioni velocemente come in passato?

"Sotto il profilo normativo, l'introduzione di nuove e più stringenti regole ha molto limitato la possibilità per la Banca di riacquistare le proprie azioni, subordinandola all'autorizzazione della Banca d'Italia pur in presenza di fondi a tal fine accantonati nel bilancio civilistico. Il riacquisto delle proprie azioni da parte della Banca è, ad oggi, altresì impedito dalle regole del market abuse (alterazione dei prezzi di mercato), stante la attuale mancanza di una prassi di mercato ammessa dalla Consob per gli MTF. Sotto il profilo del mercato, i titoli bancari stanno subendo, ormai da tempo, una minore attrattiva derivante dal calo della redditività delle banche stesse. Seppur in modo più lieve, lo stesso è avvenuto alla Banca Popolare di Lajatico, nonostante la nostra solidità e la nostra stabile redditività."

Il prezzo delle azioni della BpLaj risente quindi di una tendenza negativa che investe il comparto bancario ?

"Premesso che il prezzo di mercato dell'azione non corrisponde al valore intrinseco dell'azienda quotata, in questo periodo le banche sono quotate sui mercati sotto il valore di bilancio: il prezzo delle azioni della nostra Banca risente inevitabilmente di questa tendenza. Prima del passaggio al mercato Hi-Mtf, il prezzo a cui venivano scambiate le azioni era normalmente pari al valore determinato annualmente dall'assemblea della società come previsto dallo statuto e dal codice civile. Oggi la formazione del prezzo è soggetta alle regole di funzionamento del mercato che ne comportano una variabilità nel tempo."

I soci che venderanno sul mercato Hi-Mtf le loro azioni BpLaj perderanno dei benefici 

"I benefici previsti per i soci vengono meno soltanto quando non si possiedono più azioni nella misura minima prevista dallo statuto. I soci, tengo a precisare, potranno comunque inserire ordini di vendita sul mercato Hi-Mtf che dovranno rientrare all'interno della banda di oscillazione del momento."

La politica, come detto più sopra, dovrà pertanto introdurre dei correttivi per salvaguardare il ruolo delle Banche Popolari, ovvero delle banche di prossimità  che hanno favorito ed accompagnato lo sviluppo e la crescita economica anche in quelle zone con una minore densità di popolazione. Un valore, quello delle banche locali, che è stato anche sottolineato da Randal K. Quarles, vice presidente della vigilanza della Federal Reserve in un intervento alla Stanford University, prestigiosa università della California.

Quarles ha espressamente sostenuto il valore delle banche di prossimità avviando un ripensamento della banca centrale americana in precedenza proiettata solo sui grandi gruppi bancari e in controtendenza rispetto all’Europa dove la presenza capillare di piccole e medie imprese richiederebbe una maggior valorizzazione delle banche locali.

Una nuova visione che viene dagli Stati Uniti e che è auspicabile che venga recepita anche dalla BCE e dall'attuale governo. In Italia operano infatti milioni di imprese medio piccole che potranno contribuire alla ripresa dell’economia solo dialogando con banche locali che conoscono direttamente le comunità. Banche "popolari" capaci quindi di offrire risposte compatibili alle necessità di chi fa impresa e produce ricchezza anche a livello locale.

Livio Gabbrielli

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