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Studenti ai Coraggiosi nel Giorno della Memoria

Le ricorrenza della Giornata dalla Memoria ha fatto sì che il teatro si riempisse di storie e riflessioni, con gli alunni del Santucci e del Tabarrini

POMARANCE — Quest’anno la Giornata della Memoria celebrata a Pomarance ha visto la partecipazione di tutte le classi dell’Itis “A. Santucci” e le terze medie dell’Istituto Comprensivo “Tabarrini”, che da tutte le sedi (Pomarance, Castelnuovo di Val di Cecina, Larderello e Monteverdi) sono state acompagnate al Teatro dei Coraggiosi.

Questa ricorrenza internazionale vuole commemorare le vittime dell’olocausto ed è celebrata il 27 gennaio di ogni anno: in quel giorno nel 1945 le trupppe dell’Armata Russa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz e il mondo scoprì la parte più oscura del nazismo.

Istituita nel 2000 in Italia e poi a livello intenazionale nel 2005 dall’Onu vuole essere un modo per non far dimenticare alla collettività, e soprattutto alle nuove generazioni, le atrocità commesse durante la seconda guerra mondiale.

La memoria è la capacità del cervello di conservare delle informazioni, riprodurre nella mente esperienze passate; fortunatamente i nostri giovani non hanno vissuto quel periodo, ma non avendo niente da ricordare si rischia di perdere il ricordo collettivo.

La giornata, introdotta dal sindaco Loris Martignoni, è proseguita prima con la proiezione del video “Scalpiccii sotto i platani” di e con Elisabetta Salvatori (al violino Matteo Ceramelli) e poi con la presentazione della seconda edizione del libro “Coro di voci sole” (ed. effigi) di Katia Taddei.

Il lavoro di Elisabetta Salvadori che parlava della strage di Sant'Anna di Stazzema è iniziato andando a mostrare una realtà del tutto simile a quella dei nostri nonni, con scene che sembrano prese dalle foto della loro infanzia, e poi con un linguaggio, talvolta un po’ arcaico, ha illustrato la vita quitidiana in un qualunque borgo toscano, terminata, spezzata, azzerata, bruscamente con la strage.

Al termine della proiezione, con voce commossa, ha preso la parola la Taddei che ha continuato parlando di una sua ricerca su un’altra strage, questa volta, avvenuta sul nostro territorio: quella dei minatori della Niccioleta, trucidati a Castelnuovo di Val di Cecina dopo un’estenuante marcia.

"A tutti noi spettatori, troppo spesso passivi - hanno sottolineato gli studenti -, non ci resta che ringraziare gli organizzatori, il Comune di Pomarance nella persona del Sindaco Loris Martignoni e gli assessori Camilla Sguazzi (istruzione) e Ilaria Bacci (cultura) che si sono adoperati per l’organizzazione e la buona riuscita della giornata, ma un ringraziamento particolare va sicuramente alla professoressa Katia Taddei che con il suo lavoro di ricerca ha fatto un’importante passo verso la verità rendendo le testimonianze dirette e le evidenze raccolte disponibili a tutti".

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