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"E' interruzione di pubblico servizio"

Sulla mancanza di personale all'ospedale volterrano il Pd locale non usa mezzi termini. Nuovi interventi anche da Sos Volterra e Upv

VOLTERRA — La notizia della sospensione per due settimane delle urgenze ortopediche all'ospedale di Volterra - urgenze che dunque saranno eventualmente dirottate all'ospedale di Pontedera a causa dell'infortunio di un medico capitato in periodo di ferie - è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Immediato è stato l'allarme lanciato dalle forze politiche locali di minoranza (Upv e Pv), preoccupate per il rischio di un progressivo depotenziamento del nosocomio cittadino da parte dall'Azienda Usl Toscana nord ovest, cui adesso si aggiunge anche quello del Partito Democratico. Che non esita a parlare di "interruzione di pubblico servizio" nonostante la Asl abbia provato a spiegare che a Volterra, in questi quindici giorni, si ipotizza possano saltare al massimo due o tre interventi di urgenza ortopedica.

"In queste ultime settimane - hanno scritto dall'unione comunale del Pd volterrano - si stanno verificando, presso il Presidio ospedaliero di Volterra e nella Zona Alta Val di Cecina, alcune gravi inefficienze nella erogazione dei servizi di oculistica, ginecologia, fisiatria ed in ultimo ortopedia. A quanto si apprende tali disservizi sono generati dalla carenza di personale, vuoi per il mancato rimpiazzo di professionisti dei quali da tempo era noto il raggiungimento dei limiti di età pensionabile, vuoi per la mancata possibilità di far fronte ad esigenze inaspettate di carenze di personale sanitario. Si tratta di una situazione inaccettabile ed, a tutti gli effetti, di una interruzione di pubblico servizio per i pazienti del Comune di Volterra e dei Comuni dell’Alta Val di Cecina, che non può certo essere compensata con la dislocazione dei servizi presso altre strutture sanitarie, obbligando i cittadini della Alta Val di Cecina a trasferimenti non riconducibili o giustificabili alla erogazione di prestazioni di alta specializzazione". 

"Un disagio ed una disuguaglianza a cui chiediamo di porre rimedio, da parte dell’Azienda sanitaria, nel più breve tempo possibile - concludono i dem -, cosa che non dovrebbe risultare difficile vista la dimensione e la dotazione complessiva di risorse umane e professionali disponibili in ASL Toscana nord ovest".

Su quest'ultima notizia duro anche il commento di Sos Volterra, che annuncia una segnalazione al Difensore civico regionale.

"In questi giorni l'Asl sta proiettando un film, di cui purtroppo possiamo già svelare il finale - scrive Alberto Chiodi per Sos Volterra -. Per infortunio temporaneo di un suo dipendente, un ortopedico, la Direzione aziendale decide di dirottare le urgenze su Pontedera fino al sedici Agosto. Cerchiamo di far capire alla gente di cosa stiamo parlando. Un anziano che si rompe il femore in questo momento, deve essere spedito a Pontedera, anziché essere trattato ed operato nel nostro Ospedale. Vergogna. Non ci sono altre parole da sprecare sulla questione. SOS Volterra scriverà al Difensore Civico della Toscana, chiedendo se, per la momentanea assenza di un operatore, sia giusto che l'ASL non abbia alcun riguardo di una zona vasta e disagiata come la nostra, adottando soluzioni come questa, ossia una "non soluzione". Attendiamo ancora che l'ASL si adegui a ciò che il Difensore Civico ha sentenziato per ben due volte sulla necessità di una reperibilità pediatrica nelle ore notturne. Non ci fermeremo e chiederemo ragione anche di ciò che sta succedendo in Ortopedia". 

"I territori di Pomarance, Montecatini Val di Cecina, Castelnuovo e Volterra, l'alta Valdera e parte dei territori di confine della Valdelsa - aggiungono da Sos Volterra - vedranno, grazie a questa decisione folle, colpito al cuore il diritto alla salute. Non staremo a veder scorrere la pellicola fino al punto di non ritorno. Probabilmente l'ASL vuole proprio abituarci a gestire le urgenze altrove, per poi disarticolare definitivamente il servizio. Per questo serve una reazione forte. Certi prolungati silenzi non aiutano certo, in momenti come questo. Chiediamo che tutte le Istituzioni cittadine si mobilitino da subito".

C'è poi l'altro caso, quello sollevato da Uniti per Volterra, del ferito in un incidente stradale portato in ambulanza all'ospedale di Cecina perché in quello di Volterra, così ha spiegato la Asl, manca la terapia intensiva. Una risposta che non ha soddisfatto il consigliere comunale di Upv Marzio Innocenzi e sulla quale la lista civica interviene ancora.

"In campagna elettorale - scrivono da Uniti per Volterra - avevamo messo al primo punto la realizzazione della rianimazione per l'ospedale dell'Alta Valdicecina. Oggi pare chiaro che questa è la vera urgenza per la nostra sanità. Il ragazzo che ha sbandato a Saline infatti, non è stato portato a Pisa o Siena. Ma a Cecina, ospedale simile per prestazioni al nostro, pur se con un numero maggiore di posti letto e specializzazioni. Noi sappiamo che la realizzazione della rianimazione non avrebbe costi proibitivi, se fatta in collaborazione con Auxilium Vitae. Adesso la Regione Toscana e la Asl Nord Ovest dovranno fare una scelta chiara per l'Alta Valdicecina: dimostrando di credere nell'ospedale di Volterra oppure continuando a boicottarlo. Non è accettabile che chi è vittima di un incidente stradale non possa usufruire del nostro ospedale. Al di là della bravura dei nostri medici che sempre hanno lavorato al meglio, serve mettere questa struttura in condizione di lavorare. Altrimenti sarà chiaro di chi è la colpa per una diminuzione delle attività e conseguentemente dei numeri".

"La rianimazione - concludono da Upv - è un qualcosa che ci manca e che ci spetta, non è un capriccio o un qualcosa di superfluo. In settimane in cui apprendiamo di grandi investimenti sugli ospedali di Pisa e di Pontedera, a Volterra siamo sotto il minimo sindacale, con zero investimenti e progettualità. Questo non è più accettabile. Adesso Volterra attende risposte".

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