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L'Unione dei Comuni respinge le accuse

Dall'ente un chiaro messaggio a Buselli: le colpe dei ritardi sono anche del Comune di Volterra

POMARANCE — Una responsabilità per i ritardi nell'eseguire i lavori a Saline di Volterra c'è, ma è collettiva ed oltre alla Comunità Montana, poi diventata il 1 gennaio 2011 Unione dei Comuni, anche il Comune di Volterra ha le sue colpe. E' questo, in estrema sintesi, il messaggio che arriva dall'ente che riunisce i Comuni di Pomarance, Montecatini Val di Cecina e Monteverdi Marittimo, che, dopo gli allagamenti di sabato scorso nella frazione volterrana, è stato chiamato in causa dall'amministrazione di Piazza dei Priori come responsabile dei ritardi per i lavori previsti da tempo e non ancora eseguiti.

Tra gli argomenti del presidente dell'Unione Carlo Giannoni, il fatto che nel 2003 si sono concretizzate le risorse per eseguire vari lavori a Saline e fino al 31 dicembre 2010 Volterra era nella Comunità Montana, prima che questa diventasse Unione dei Comuni, con il ruolo di capofila degli espropri. Dall'Unione spiegano che per eseguire i lavori a Saline gli espropri sono indispensabili ed inoltre il Comune doveva modificare i propri regolamenti urbanistici.

Espropri ed altre carte, dunque, che sono arrivati in ritardo, dopo i danni dell'ottobre scorso e poi quelli di sabato. Sono quattro i lavori che sono rimasti da fare del pacchetto previsto nel 2003. Ovvero opere che riguardano, oltre agli interventi sul fossato di Montereggi, la collina che ha subito lo smottamento e causato gli allagamenti di sabato scorso, anche il botro Santa Marta e botro Canonici, il botro Pollaio ed il Botro Pagliaio. Per un totale di circa 1 milione e 400mila euro.

Fino all'alluvione dell'ottobre 2013, per 10 anni, non sembra esserci stata né da parte del Comune di Volterra, né da parte dell'Unione l'individuazione di queste opere come proprietarie e la volontà di eseguirle con urgenza. Dopo l'alluvione, è iniziato l'iter necessario per procedere ai lavori, ma come spiegano dall'Unione, il Comune di Volterra ha sistemato le carte necessarie, pubblicando l'efficacia degli avvisi sul BURT,  soltanto il 20 agosto 2014 e fino a quella data l'Unione non avrebbe potuto intervenire. Dopo la pubblicazione degli avvisi dovevano passare 30 giorni, trascorsi i quali si poteva realmente procedere con i lavori, tra i quali quello di Montereggi che è già stato assegnato ed i lavori partiranno nei prossimi giorni.

L'Unione ha quindi le sue responsabilità, ma non vuole essere il capro espiatorio di Volterra e nella lettera inviata da Giannoni a Buselli si sottolinea anche l'impegno profuso dall'ente: nonostante Volterra fosse fuori dall'Unione, uomini e mezzi sono stati messi a disposizione dopo gli allagamenti di sabato a Saline.

Uno strappo che non si ricucirà facilmente e sembra che i rapporti tra Volterra e gli altri Comuni, almeno per quanto riguardo questo tipo di interventi di manutenzione,  siano destinati a terminare. Dall'Unione, infatti, fanno sapere che ultimate queste 4 opere che mancano, Volterra, che ha chiesto di servirsi del Consorzio di Bonifica, non avrà più nulla a che fare con l'Unione.

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