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Il nuovo anno di VolaTerra: la Casa ecosostenibile

Il locale volterrano ideato dal giovane Jonni Guarguaglini ha festeggiato un anno di attività e guarda al 2015 con soddisfazione e novità

VOLTERRA — Il primo compleanno lo ha festeggiato il 30 novembre e già si pensa al futuro con nuovi orizzonti di espansione. Uno showroom che ha proposto una diversa modalità di socializzazione in un contesto commerciale. Questo è il locale di Via Turazza, nel centro storico di Volterra, di Jonni Guarguaglini, giovane titolare che ci racconta questo spazio sperimentale di gusto, stile di vita e arte.

Quale è il bilancio generale del primo anno di attività di VolaTerrA?

“VolaTerrA ha incuriosito da subito persone di diversa estrazione, età, interesse. Nella mia idea di spazio sperimentale, è diventato tappa a Volterra per amici e conoscenti dei clienti quasi da subito, come luogo assolutamente da vedere. Anche l’intenzione fondamentale del progetto di garantire un nuovo servizio a questa straordinaria città che amo in maniera viscerale, è stato recepito dalla clientela. La sede è aperta sette giorni su sette e si può, per esempio, acquistare il pane anche in tarda serata".

Quali sono i numeri di questo primo anno?

"Un acquisto del volume di oltre centomila euro di produzioni del territorio; cinque mostre d’arte per la rassegna Vol’Arte, e due esposizioni permanenti; l’Aperitif open Gallery, ideato con Carte Blanche e Armando Punzo, che raccorda l’aperitivo all’insegna dei sapori genuini e le arti visive. Più di recente VolaTerrA ha acquisito duemila bicchieri, dotandosi delle soluzioni formali del design RCR, sempre nell’intenzione di un sostegno ai gioielli aziendali del territorio, resi fruibili al turista dal mondo, ma anche al cliente della porta accanto".

Ibrido il concept di VolaTerrA, ma singolare anche il profilo del suo ideatore: confermi questi due profili?

"Mi considero un 'imprenditore anomalo' e con VolaTerrA non ho aperto semplicemente uno spazio, ma ho cercato di inaugurare una nuova filosofia, anche di vita. Fondamentale nel progetto, e nell’idea che lo anima, è l’intenzione di coinvolgere il fruitore in un vero e proprio stile di vita che riconduca la forza della tradizione, l’arte del gusto, ma anche l’arte a tuttotondo, in una sinergia di stimoli multipli e interconnessi, che entrano nell’esistenza concreta. Un dialogo fra il visitatore e il luogo nella direzione di un’etica rinnovata e sostenibile".

Jonni Guarguaglini è figlio di Annamaria Barberini, proprietaria dello storico Frantoio dei Colli Toscani e presidentessa della Filiera Corta del Volterrano fino al 2012. La famiglia è da lunga tradizione legata alla campagna, ma Jonni è anche un giovane consapevole dei linguaggi più attuali della comunicazione. Questi due aspetti sono entrambi all’origine del progetto VolaTerrA ?

"Sicuramente sì, infatti ringrazio in primis i miei genitori, che, oltre ad avermi fornito naturalmente gli stimoli di una grande tradizione dei sapori genuini, la consapevolezza di come venga realizzato un prodotto di qualità, hanno creduto in me e sostenuto questo progetto, prima ancora che fosse costruito concretamente.
Il mio ringraziamento ufficiale va poi anche allo staff di tecnici e professionisti che sono riusciti a renderlo reale, in due sale di non facile gestione, nel più antico palazzo di Volterra, rinnovandole senza snaturarne le atmosfere e immedesimazioni di antichità.
Ma la forma finale di VolaTerrA, oltre ai curatori della comunicazione, è stata data soprattutto dai clienti: nella mia idea di sistema aperto, e in cambiamento continuo, il valore aggiunto è stato dato da coloro che, numerosi all’inaugurazione, ma anche chi lo ha scoperto successivamente, sono rimasti. Non era scontato poiché il pubblico poteva non comprendere un ambiente così polivalente e che sfugge alle definizioni",

Qual è, nello specifico, il tipo di clientela a cui si rivolge VolaTerrA, e quali sono le ricadute previste per la città nel suo insieme?

"L’idea di creare qualcosa di nuovo, di dare input di qualità e sobria eleganza, ma 'provocazioni' di complessità, si rivolge ad un target curioso ed attento.
L’aperitivo a VolaTerrA per esempio, avviene nel contesto di una panetteria e negozio bio, enoteca e oil bar, dal raffinato stile eco-sostenibile, dove sono i prodotti a Km0, al ritmo della stagionalità, i veri protagonisti.
Fondamentale per me era inoltre creare qualcosa che servisse a Volterra: un servizio nuovo per la città, e una sede dinamica e interattiva, come vetrina fruibile e conoscitiva per le produzioni di pregio del nostro territorio, ma anche della Toscana nel suo insieme e delle perle nazionali".

 Quali sono le novità che già si prospettano per il 2015, ad un anno dalla prima apertura?

"VolaTerrA mantiene la sua identità, la filosofia portante che la impronta, la sua 'anima', ma cresce per step successivi, quasi frenetici e già in divenire.
Prima novità: l’attivazione dell’e.commerce che dal sito, consentirà di tagliare le distanze ed esportare i prodotti di VolaTerrA in tutto il mondo. Nello specifico il brand si rafforza con una intera linea di prodotti genuini, e di alta gastronomia, a marchio VolaTerrA. Confezioni dal rinnovato packaging e con un’attenzione non secondaria alle intolleranze.
Per la comunicazione e feed-back con i clienti: va in rete il mio blog personale che sarà aperto agli scambi di idee e di opinioni. Ma saranno attivate anche la VolaCard e il VolaClub per l’accesso a tutta una serie di servizi aggiuntivi, come l’aggiornamento sul calendario delle iniziative, le serate evento esclusive, le visite guidate alle aziende di produzione dei prodotti commercializzati.
Per il primo anno le tessere VolaCard e VolaClub non avranno alcun costo. Sarà richiesta solo la compilazione di un questionario conoscitivo".

Ma c'è un'altra novità ancora più importante?

"Sì la vera grande novità del 2015 è 'Casa VolaTerrA': un antico casale ristrutturato in modalità ecosostenibile, adagiato nella campagna sospesa e spettacolare di Volterra, dove si propongono soggiorni immersi nella natura e nella storia, ma anche un ambiente molto attivo e operativo, con spazi didattici per l’educazione alimentare ed eventi per il tempo libero legati al nostro vicino Frantoio, in località Molino d’Era".

Jonni Guarguaglini, dalle aule Universitarie di Giurisprudenza, cambia rotta: da cosa esordisce questa nuova strada nel tuo percorso professionale ed esistenziale?

"Il Jonni pubblico è nato già a sedici anni. L’impegno civico e sociale delle prime esperienze e formazione, prosegue in questo “azzardo” che esordisce tutto da un sogno: una visione onirica che si è manifestata di per sé, dal niente, come un diaframma irrefrenabile, che comincia a battere. Mi sono detto 'proviamoci', ed è stata anche una radicale e rivoluzionaria scelta di vita".

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