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Ferrovie lumaca, il caso Cecina-Saline in Regione

Sia Forza Italia sia la Lega segnalano i continui disservizi che si registrano lungo la tratta ferroviaria tra l'Alta Val di Cecina alla costa

FIRENZE — La ferrovia Cecina-Saline di Volterra continua a far parlare di sé: a volte per i bei paesaggi che attraversa, più spesso per i disservizi. Su questi ultimi hanno puntato il dito in Regione tanto la Lega quanto Forza Italia.

“L’inizio dell’anno scolastico - ha puntualizzato il consigliere regionale del Carroccio Roberto Salvini - sta comportando notevoli disagi ai pendolari, buona parte studenti, che quotidianamente hanno la necessità di servirsi del treno sulla tratta Saline-Cecina. Un viaggo che per la lentezza esasperante dei mezzi, risulta spesso una vera e propria odissea per chi, giocoforza, deve utilizzare frequentemente questo mezzo pubblico"

"Si narra - ha aggiunto Salvini - di ragazzi che giungono perennemente in ritardo a scuola e tornano a casa a pomeriggio inoltrato; insomma, un disagio non indifferente che, se nessuno interverrà, si protrarrà, colpevolmente per tutto l’anno scolastico. Insomma, nonostante i soldi spesi in merito, la criticità permane e se possibile si acuisce (anche la qualità dei treni non è il massimo) indisponendo, giustamente, i genitori ed i loro figli, oltre a qualche altra decina di pendolari che si spostano per lavoro. Per tale motivo predisporrò un atto per chiedere ufficialmente alla Regione di attivarsi con Trenitalia al fine di sanare questa inaccettabile e reiterata problematica”.

Dello stesso tenore l'intervento del capogruppo di Forza Italia in Regione, Maurizio Marchetti, che ha chiesto alla Regione di adottare "misure urgenti a garantire pieno e buon diritto alla mobilità per tutti i cittadini su tutto il territorio regionale". Lo strumento adottato da Marchetti per portare i problemi dei pendolari direttamente sui binari della giunta regionale è quello dell’interrogazione a risposta scritta. Quesito centrale dell’interrogazione è quello che invoca "iniziative urgenti per assicurare ai pendolari di ogni parte della Toscana, comprese le aree del Casentino e di Volterra e Valdicecina, condizioni di mobilità sostenibili e compatibili con una buona organizzazione dei tempi di vita quotidiani individuali, familiari, collettivi".

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