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Carcere di Volterra, sì al laboratorio gluten free

Voto unanime in Regione alla mozione proposta dalla consigliera Galletti (M5s), così come a quella per il teatro stabile presentata da Nardini (Pd)

FIRENZE — Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità due mozioni per promuovere iniziative di carattere sociale e culturale all’interno del carcere di Volterra, volte a migliorare le condizioni di vita in carcere e a offrire opportunità occupazionali ai detenuti.

La prima, presentata dalla consigliera Irene Galletti (M5s) impegna la Giunta a “destinare risorse regionali, in collaborazione con il carcere di Volterra, il progetto per realizzare un laboratorio che produca cibo gluten free per celiaci e per istituire corsi di formazione destinati ai carcerati e nei quali coinvolgere gli operatori del settore alimentare”. La consigliera, illustrando l’atto, ha ricordato che questa sarebbe l’ideale prosecuzione del progetto ‘Cene galeotte’, che ha permesso “di dare vita ad un ristorante con un servizio a totale gestione dei detenuti” e che ha consentito, ad alcuni carcerati giunti a fine pena, di trovare occupazione nelle attività di ristorazione locali.

“Grazie a un piccolo impegno economico – ha spiegato Galletti - andiamo a realizzare un progetto che sarà immediatamente operativo: saranno attivati corsi di formazione in grado di coinvolgere detenuti, educatori e professionisti. L'importanza di questi progetti è grande sotto più punti di vista: tra i più importanti c'è sicuramente il reinserimento nel mondo del lavoro a fine pena dei detenuti, circostanza che, come evidenziato da studi sociologici, allontana queste persone dalla possibilità di reiterare reati e ne favorisce, invece, il naturale rientro all’interno di un positivo perimetro legale e relazionale”.

Galletti ha ricordato che negli ultimi anni sono sorte diverse iniziative sociali che stanno contribuendo all’effettivo reinserimento dei detenuti. “Spesso parliamo di attività che hanno anche un consistente valore economico. La casa circondariale di Volterra è, in questo, eccezionale sia per la ricchezza che per la varietà di iniziative: auspichiamo che se ne possano incentivare altre analoghe anche negli altri penitenziari regionali”.

La seconda mozione, presentata dal gruppo Pd, prima firmataria Alessandra Nardini, sollecita, invece, il progetto di realizzazione di un teatro stabile all’interno del carcere. Nardini ha ricordato che a Volterra “l’esperienza del teatro ha modificato geneticamente un carcere ritenuto in passato fra i più duri del nostro Paese” e “ottenuto successi e riconoscimenti anche fuori dall’Italia”. La mozione impegna perciò la Giunta regionale ad “attivarsi nei confronti del Governo, con particolare riferimento al ministero di grazia e giustizia”, affinché si adoperi per la realizzazione della struttura teatrale all’interno del carcere, “progetto per il quale l’amministrazione carceraria ha già stanziato un milione di euro”. Il dispositivo dell’atto impegna inoltre la Giunta a sostenere la diffusione della petizione presentata dal Garante dei detenuti della Toscana sulla piattaforma change.org e a “promuovere un tavolo di confronto con la Soprintendenza, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e tutti i soggetti interessati”.

Il capogruppo di Sì-Toscana a Sinistra, Tommaso Fattori, ha definito “opportune e condivisibili” le due mozioni, sottolineando che “le condizioni carcerarie si migliorano con progetti con finalità sociali e culturali come questi, ma è giusto ricordare che anche le migliorie infrastrutturali e un investimento in operatori e mediatori culturali contribuirebbe, più che aumentare il numero delle guardie carcerarie, a questa finalità”.

Nardini ha anche ricordato che "le Onorevoli Susanna Cenni e Lucia Ciampi hanno presentato in Commissione Giustizia alla Camera dei Deputati un’interrogazione proprio per sapere quali iniziative si intendano intraprendere per sbloccare le questioni relative all’edificazione" del teatro stabile in carcere. "Non possiamo trascurare inoltre che per la realizzazione di questo Teatro stabile il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ha, da tempo, stanziato oltre 1 milione di euro - ha aggiunto la consigliera del Pd -, al fine di costruire una struttura capace di accogliere circa 200 spettatori. Bene, è il momento di entrare nella vera e propria fase di realizzazione del Teatro stabile nel Carcere di Volterra. In tal senso considero significativo e importante il recente sopralluogo da parte della Regione, che fa ben sperare che qualcosa si stia muovendo".

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