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Il Comune dà il via libera alla fusione delle Sds

Dopo vari tentennamenti, l'amministrazione Buselli ha approvato l'unione delle Società della Salute della Valdera e dell'Alta Val di Cecina

VOLTERRA — Durante l’ultimo consiglio comunale, convocato in seduta urgente lo scorso 2 maggio, è stato approvato all’unanimità il progetto di fusione tra le Società della Salute dell’Alta Val di Cecina e della Valdera, dopo che lo stesso progetto era stato approvato nel mese di gennaio dalla Giunta e dall’Assemblea della Sds Alta Val di Cecina, con il solo voto contrario del sindaco di Volterra, Marco Buselli. In extremis, quindi, l’amministrazione cittadina è tornata sui suoi passi. 

"Ha deciso, responsabilmente questa volta - questo il commento del Pd volterrano -, di rimanere all’interno della Società della Salute e di non mettere a rischio l’erogazione dei servizi socio assistenziali del territorio, così come già avevano deciso di fare gli altri amministratori dei Comuni della nostra zona".

"Il gruppo consiliare Volterra Futura - prosegue la nota dem -, con l’intento di aiutare l’amministrazione nel garantire, preservare e migliorare i servizi socio sanitari e socio assistenziali e la rappresentanza dei comuni della nostra zona all’interno della nuova SdS, ha presentato una mozione, approvata con emendamenti in consiglio comunale, nella quale si richiedono integrazioni e miglioramenti, nel merito di quanto previsto dal progetto di fusione".

I modi e i tempi con cui Buselli ha scelto di affrontare la questione ha però lasciato qualche perplessità al Partito Democratico. "Rimane la perplessità - dicono in proposito - di come, nonostante il Sindaco di Volterra sia anche Presidente della SdS Alta Val di Cecina, non si siano trovate le modalità e il tempo, se non nell’imminenza della scadenza data dalla norma per l’espressione del parere del consiglio comunale, per avere modo di approfondire e trattare nel merito questo importante passaggio nell’organizzazione dei servizi, in modo da poter tutelare al meglio i cittadini e gli operatori del sistema socio sanitario. Ed anche, per come il Comune di Volterra abbia, fino ad oggi, rifiutato di arrivare ad un accordo sulla 'fusione', sia stato necessario ricorrere all’assemblea comunale per richiedere miglioramenti ed integrazioni alle condizioni della fusione. Miglioramenti ed integrazioni che potevano essere concordati con gli altri comuni e che si sarebbero potuti agevolmente ottenere nella discussione interna alla Società della salute se solo il Sindaco di Volterra avesse accettato di approvare, a certe condizioni, la fusione, come invece ha dovuto fare solo all’ultimo momento senza poter ottenere la certezza di avere niente in cambio".


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